Pieno parziale: Vuoto mentale parziale

Da : ShenPlanet Italia

Basilarmente, il Pieno parziale è lo stato in cui l’Io Spirituale testimonia con enorme chiarezza le esperienze dell’apparato animalumano: concetti, emozioni, percezioni.

Il Pieno parziale può essere definito anche come espressione qualitativa dei Potenziali dell’Io Spirituale attraverso l’attività concettuale, emozionale e percettiva.

Il Pieno parziale è di quattro tipi:

–     con sola attività concettuale,

–     con attività concettuale e senziente (emozioni);

–     con attività concettuale, senziente e percettiva;

–     con attività concettuale e percettiva, ma non emozionale, perché le percezioni accadono sullo sfondo di un sentimento di “quasi Amore-Beatitudine”. Chiaramente, l’Amore è unicamente dell’Io Spirituale, ma durante il quarto stato di Pieno parziale, l’attività senziente produce uno stato vicinissimo alla qualità Amore, per il quale, maturando il Discernimento necessario, si sa che non è l’Amore di per Sé (cioè lo stato esperienziale dell’Io Spirituale), anche perché c’è concettualità e pertanto non si può trattare di pura Presenza dell’Io Spirituale, cioè del Pieno Integrale (Vuoto mentale). Per ciò che riguarda il sentire, il Pieno parziale con unicamente attività concettuale, è praticamente lo stesso del Pieno parziale con attività concettuale e percettiva: “quasi Amore-Beatitudine”.

Il pieno parziale è uno stato di profonda quiete. Il Pieno integrale è, invece, caratterizzato dalla Pace. Durante il Pieno parziale, l’Io Spirituale è profondamente consapevole dei concetti, di come si creano, durano e terminano e può osservarli e prolungare a piacere l’intervallo tra loro. Lo stesso vale, se sono presenti, anche per le emozioni. L’Io Spirituale particolarmente capace può, inoltre, decidere di far cessare il flusso concettuale ed emozionale, per far emergere il Pieno integrale, direttamente, senza necessità di eseguire mantra o altri esercizi meditativi.

 

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