Professione massaggiatore: come scegliere la scuola di massaggio giusta?

Da : Ester Borromeo

Il settore del benessere è in grande crescita, e le offerte per divenire massaggiatore professionale sono le più varie. La normativa vigente lo consente: la Legge 4/2013 regolamenta le cosidette “professioni prive di albo”, tra le quali il massaggiatore-operatore del benessere, figura non sanitaria che può operare nell’ambito della prevenzione, del relax e del benessere psico-fisico.

Come scegliere dunque una Scuola che sappia trasferire le competenze necessarie? Innanzitutto è bene affidarsi appunto ad una Scuola di Massaggio, cioè ad una istituzione con un proprio progetto didattico, una o più sedi fisse e un corpo docente qualificato, riconosciuto e non variabile. Vi sono infatti operatori nel settore che, grazie ad accurate operazioni di marketing, hanno diffuso punti di formazione dalle Alpi alla Sicilia. Nulla di male, ma sovente a patirne è la qualità del corpo docente, formato da ex allievi qualificati da poco, e la stabilità degli indirizzi didattici, variabili ed estemporanei perchè privi di una vera e propria programmazione.

Quindi, occhio alle competenze del corpo docente e poi al programma didattico. Una Scuola vera offre infatti una pluralità di corsi secondo un progetto didattico integrato, e non un arcobaleno di offerte, magari in formula weekend, volte a spillare denaro dalle tasche di sprovveduti avventori, più che a trasferire competenze ai propri allievi. Dunque, verificare bene lo staff e l’offerta formativa. Lo staff sarà tanto più competente in relazione alla formazione personale dei docenti, e quindi andranno cercate scuole che abbiano nel loro staff figure di Laureati in Fisioterapia od in altre figure sanitarie riconosciute quali i Terapisti della Neuropsicomotricità, profili universitari che hanno le competenze teoriche necessarie per erogare una formazione di qualità.

L’offerta formativa andrà valutata infine sulla presenza di una componente di insegnamento teorica, l’unica a fornire le base per operare con efficacia e sicurezza, e sull’insieme degli elementi che strutturano il programma (materie, durata, dispense, etc.). Da evitare, specie se si è alla prima esperienza, sono i corsi in formula weekend, veri frullatori di tecniche che non trasformano un neofita in un massaggiatore.